01 giugno 2006

Sabotare e poi protestare

Ho letto che qualche cattolico (ehhh sono sempre loro! alla fine finirò per sembrare più a sinistra di Nunzio D'Erme) s'è indignato perché Mussi ha intenzione di modificare la legge sulla fecondazione assistita. In effetti qualcuno in Europa ci ha posto la domanda: "Perché tenete le vostre staminali nei frigo e le comprate da noi? Non vi converebbe usare le vostre?" e qualcun altro non ha saputo dare una risposta (rispondergli "da noi le staminali hanno più diritti dei bambini al terzo mese di gravidanza" era piuttosto brutto).
Insomma stamattina qualche ardita voce si è sollevata da Scienza & Vita e da qualche ramo della politica italiana. Ho lette cose del tipo "E' un golpe contro la volontà popolare!" oppure "Disatteso il referendum". Adesso, giusto per chiarire, volevo spiegare a 'sti signori come funziona il referendum.
Il referendum non è stato vinto dai No, è miseramente fallito perché degli stronzetti hanno alimentato l'astensione. Me li ricordo in televisione a spiegare che "è una materia troppo importante da decidere con un referenmdum, va discussa in parlamento". E vabbé, siamo tutti troppo scemi, il referendum è saltato, adesso che il parlamento ne vuol discutere si grida al golpe. Siete deficienti?
La volontà popolare non si è espressa, se n'è andata al mare! Con la benedizione dei parroci e dei comitati per l'astensione. Se la gente avesse votato NO invece di boicottare la consultazione, adesso nessuno potrebbe mettere mano alla legge, invece si è deciso di giocare sporco, non si possono sabotare le istituzioni e poi appellarsi ai risultati delle stesse!
Comunque stessero tranquilli, che c'è Rutelli a salvare la ricerca italiana.

4 Sguardi lasciati:

Blogger AL ha annotato...

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giugno 01, 2006 11:26 AM  
Blogger Sergio ha annotato...

Chi va al mare ... può vincere, ma anche perdere (vedi ultime elezioni amministrative)!

giugno 01, 2006 5:48 PM  
Anonymous Anonimo ha annotato...

Bel post! COndivido pienamente e ti invito dalle mie parti.

Una cosa sola vorrei dire:il "reverendum" è fallito perchè l'astensione ha prevalso, però...
Però oggi non ci sono le condizioni per cambiare questa legge, proprio perchè il referendum non ci ha dato nessun risultato, e quindi o la si cambia dal Parlamento dando inizio a una guerra senza quartiere, o si comincia un lento processo per torvare d'accordo quante più co,mponenti possibili, insomma trovare un compromesso. Far diventare questa legge da immonda a decente. Giù sarebbe un passo avanti.
Del resto alcuni di Forza Italia (tipo la Boniver ma anche altri) hanno recentemente dichiarato che alcuni aspetti della 40 si potrebbero anche modificare, tipo il divieto della diagnosi pre-impianto. Ecco partiamo da queste cose per ridiscutere la legge. Senza colpi di mano. Fosse per me questa legge la cancellerei ora, ma so che se forziamo la situazione perdiamo tutta la partita.

un saluto

giugno 01, 2006 6:29 PM  
Blogger InOpera ha annotato...

Indegno e indecoroso il "caso" venutosi a creare, lo reputo pazzesco e paradossale, ma mi preme sotolineare come in fondo non dovremmo stupirci, in quanto siamo schicciti da lungo tempo da una mors micidiale tutta itliana che non ci concede di fare dei passi in avanti, anzi andiamo sempre indietro...
La soluzione forse è appunto prendere delle decisioni ll'alto, attraverso personalità rappresentative, lasciando fuori da tutttoquei discorsi che quasi quasi si fanno al bar.
Scegliere ed essere coraggiosi, per andare oltre la più becera italianità.

Ciao

giugno 03, 2006 11:38 AM  

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