07 giugno 2006

Eclissare Dio

Ieri il Papa ha parlato di nuovo di chiesa, sesso, matrimonio, famiglia e aborto. Da credente seria e intelligente quali tutti i cattolici dovrebbero essere cerco di pormi sempre in maniera critica verso le parole del Papa. Fondamentalmente non trovo che i suoi discorsi siano malvagi, io credo che la chiesa sogni un mondo che non c'è, un po' come facciamo tutti (anche gli atei), solo che si ostina a pensare che le altre idee siano inaccettabili, e questo lo trovo insopportabile.

Ad esempio ieri Benedetto XVI ha detto che la questione del matrimonio tra gay è l'eclisse di Dio. Con tutta la fede di cui dispongo, mi è difficile pensare che Dio se la possa prendere perché due persone dello stesso sesso si amano. Sul serio il Papa pensa che Dio consideri "attacco alla famiglia" l'ipotesi dei pacs? Non mi rende tranquilla sapere che dopo la morte sarò giudicata da un Dio che seriamente si pone certe questioni come importanti. Forse Dio non è così immaturo. Credo invece che tutte queste paure insensate appartengano alla chiesa (istituzionalmente intesa), al Papa ai vescovi e a quei pochi che del sesso fanno questione morale anziché praticarlo, e non a Dio. I Pacs non minano il matrimonio più di quanto non lo faccia l'introduzione di una quasiasi alternativa ad esso. Diventa giustificabile allora eliminare le alternative? Mi sa tanto di regime comunista... So già cosa ne pensa la chiesa della famiglia, il Papa potrebbe limitarsi ad aggiornarci se cambia idea e parlare di questioni più importanti. Quando si scaglierà contro lo strapotere delle multinazionali che controllano i medicinali? La distruzione dell'ecosistema? La corruzione dei politici che si professano cattolici? Le guerre in corso? L'offesa a Dio che è l'esistenza di armi nucleari?

Più rileggo quello che ho scritto più mi sento presuntuosa e stupida. Ma Dio mi perdonerà, credo che sia tollerante, nonostante tutto quel che si dice di lui.

6 Sguardi lasciati:

Anonymous Anonimo ha annotato...

tu, da credente seria ci ridi, ma io no. No.
E non dirmi che cosa sogno o penso, pls. Gia lo fanno i politici ecc.
Sto trujillando oggi.
:)

''Oggi - aggiunge il porporato - si pretende di banalizzare in qualche modo l'aborto con il pretesto che l'autorita' non deve penalizzare questo delitto abominevole''. ''Essere su questa linea significa ridurre o negare che il delitto, per il fatto stesso di esserlo, richiede una pena. Non e' concepibile che un delitto resti impunito''. ''Nessuna circostanza, nessuna finalita', nessuna legge al mondo - si legge nel testo che si richiama all'Evangelium Vitae di Papa Wojtyla - potra' mai rendere lecito un atto che e' intrinsecamente illecito, perche' contrario alla legge di Dio, scritta nel cuore di ogni uomo, riconoscibile dalla ragione stessa e proclamata dalla chiesa''. ''Come confermano alcune pratiche funeste oggi legalizzate in alcuni paesi, se l'uomo si arroga il potere di fabbricare l'uomo, allora si arroga anche il potere di distruggerlo''

giugno 07, 2006 11:16 AM  
Blogger Sabrina ha annotato...

Sull'aborto la mia posizione è molto più in linea con quella del Papa. Sono sicura che non abortirei mai. Ma non posso comunque tollerare una qualsiasi legislazione che generalizzi finendo per non considerare ogni singolo caso come diverso. Persino io voglio avere il diritto di cambiare idea, un giorno, se avverrà. Per fortuna in Italia la legge c'è e sembra funzionare.

PS Quando imparerai a firmarti? :)

giugno 07, 2006 11:21 AM  
Anonymous Anonimo ha annotato...

Brava Sabrina!!
scusa l'esultanza un po maleducata ma sei la prima cattolica a cui sento dire parole del genere.
E' giusto, tu fai vedere con la tua vita quello in cui credi.
Diventa segno evidente della tua fede.
Ma non obbligare gli altri mediante leggi a fare quello che pensi sia giusto tu.
Bel blog, complimenti

Primadirettiva
http://primadirettiva.splinder.com

giugno 08, 2006 10:38 AM  
Blogger Andrea Rendi ha annotato...

Cara Sabrina,
quello che dici a me pare molto equilibrato e condivisibile. L'impressione che ho è che l'unica voce che riesca a farsi sentire su questi temi in maniera costante e coerente sia quella della Chiesa cattolica. Forse in questo campo sarebbe opportuno poter disporre di una pluralità di voci, che, con analoga coerenza, approfondendo via via questioni che possono avere attinenza con la sfera etica, morale, sappiano fornirci spunti nuovi ed utili per discutere e pensare intorno alla complessità di alcuni punti critici del nostro mondo.

giugno 08, 2006 4:38 PM  
Blogger AL ha annotato...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

giugno 09, 2006 12:28 PM  
Anonymous Anonimo ha annotato...

Ciao Sabrina,
sono anche io un blogger come te e pian piano fra i vari impegni sto cercando di metter su un blog polemico verso questo genere di cose.
Ho trovato molto interessante il tuo post; mi rifiuto di appartenere ad un'istituzione che predica l'uguaglianza e punta il dito contro omosessuali, impone il perdono e non giudica degni di un funerale i morti suicida, si nasconde dietro una finta umiltà fatta di oro e otto per mille, condanna il sesso prima del matrimonio e i rapporti gay e protegge i sacerdoti che si macchiano di una pedofilia neanche troppo nascosta.
Mi piace molto una frase di Guccini, con la quale chiudo il mio intervento: "Venite gente vuota facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un'altra vita. Se c'è come voi dite un Dio nell'infinito, guardatevi nel cuore, l'avete già tradito"...

ottobre 12, 2007 11:33 PM  

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