01 febbraio 2007

Parroco di guardia

Ieri sera tornavo a casa dopo essere stata da un'amica. Completamente immersa nei miei pensieri, non mi sono accorta di una voce che mi chiamava. Era il prete della nostra parrocchia, che se ne stava in piedi davanti alla porta della chiesa, immobile. Quando finalmente ho sentito il mio nome, sono andata da lui e gli ho chiesto che ci faceva lì a prendere freddo. Mi ha risposto che stava in sagrestia, poi aveva sentito dei rumori ed era uscito. Un gruppo di ragazzini più o meno quattordicenni stava giocando nel confessionale, facendo un sacco di rumore. Li aveva ripresi, e loro erano usciti sghignazzando.
Don Augusto è un tipo piuttosto pacioso, quando li ha visti uscire è tornato nel retro. Ma dopo neanche mezzora li ha sentiti bestemmiare in chiesa ed uscendo li ha scoperti che avevano gettato a terra una delle candele dell'altare. Sono fuggiti strillando istericamente non appena si si sono accorti di lui. Per questo si era piazzato fuori alla porta. Ogni tanto quei quattro-cinque ragazzini tornavano, si avvicinavano, lo vedevano alla porta, ritornavano indietro. Chissà cos'altro avrebbero combinato se non fosse stato lì a piantonare la chiesa.
Chiudere la chiesa non voleva, anche in quel momento detro c'erano un paio di persone. Si chiedeva per quale motivo quei tipetti si comportassero così, per quale motivo l'avevano fatto. In due minuti mi ha tirato fuori tutte le sue teorie sul fallimento della scuola e sulla mancata buona volontà delle famiglie di oggi. Ma alla fine è convenuto che il problema è assai più complesso, e che non si tratta di una o due cause.
Poi ci siamo salutati e l'ho lasciato lì, sulla porta della chiesa.

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10 Sguardi lasciati:

Blogger Sabrina ha annotato...

Stasera era di nuovo sulla porta. Dovrà montare la guardia ancora per molto?

febbraio 01, 2007 8:44 PM  
Blogger Sergio ha annotato...

Fallimento di famiglie e scuola? Senz'altro questo c'entra e senz'altro ci sarà anche qualche altra causa, ma, in prima battuta il "parroco guardiano" aveva azzeccato.

febbraio 02, 2007 1:09 AM  
Anonymous Anonimo ha annotato...

Suvvia, i vandali son sempre esistiti, non c'è bisogno di chiamare in causa il fallimento di qualche istituzione...

Sono un sottoprodotto della società.

febbraio 02, 2007 8:04 AM  
Blogger Sabrina ha annotato...

Beh, la società è un sottoprodotto dei nostri ambienti educativi. Anche secondo me le cause sono molteplici e non esiste qualcosa contro cui "prendersela". Famiglia e scuola sono due delle cause.

febbraio 02, 2007 9:42 AM  
Anonymous Anonimo ha annotato...

Non vorrei azzardare ipotesi in un campo che mi è poco congeniale, ma credo piu al fallimento dei genitori che alla scuola.
Osservo vari casi in cui i genitori appoggiano i figli contro gli insegnanti anche difendendo posizioni palesemente assurde, in generale credo che sicuramente sia difficile essere genitori, ma osservo una certa concentrazione dei genitori su se stessi, lasciando i figli fare quello che vogliono...
poi ovviamente le cause saranno anche mille...però mi colpisce questa indifferenza che spesso vedo da parte di molti genitori..

febbraio 02, 2007 10:20 AM  
Blogger Sabrina ha annotato...

Chiedo scusa per l'incomprensione, io parlando di fallimento della scuola intendevo dell'istituzione (come aveva capito Fabio) non degli insegnanti. Le maestre e i professori sono poveri martiri che per stipendi veramente non adeguati si prendono a carico i figli degli altri e combattendo contro programmi indecenti e materie astruse tentano di mettere un po' di umanita in quello che fanno.
La mancanza dell'educazione civica, la carenza di analisi storica nei programmi, la scadenza dello spazio dedicato all'arte, l'avanzata verso le età della formazione di materie tecniche, la carenza di professori di sostegno, l'inesistenza di corsi di aggiornamento pagati dallo stato per i professori... questo intendevo.

Poi ribadisco. La scuola è solo una delle cause. Anche la famiglia. Ma in quel caso invece, tenderei a parlare più di genitori e meno dell'istituzione.

febbraio 02, 2007 10:46 AM  
Anonymous Anonimo ha annotato...

Ribadisco, anche se censuri: hai scritto in un italiano orribile.
Tenendo conto che ti vanti di leggere libri a palate, e sentenzi contro tutto e contro tutti, la colpa è doppia.
Ho sottoposto il tuo testo a un professore di un liceo milanese ed è rimasto allibito.
Almeno per il suo cuore, riscrivi il testo d'accapo...

febbraio 02, 2007 12:27 PM  
Blogger Bigio ha annotato...

C'è veramente chi non ha una minchia da fare...

febbraio 02, 2007 1:03 PM  
Anonymous Anonimo ha annotato...

E' un discorso cosi' vasto che non riesco a riassumerlo in due righe, è senz'altro multivariato e con dipendenze controintuitive.

Del resto cercare un singola causa è uno sport internazionale, tutti cercano un bottone da premere, una cosa da cambiare...ma no, la catena delle causalità non è sempre evidente, anche se talora basta solo fare veramente attenzione.

I vandaletti probabilmente cercano attenzione, ma perchè devono ricorrere al dispetto ?

Probabilmente perchè sono si sentono inascoltati e sempre possono capire che i genitori non voglio NON dare loro attenzione, ma talora non sanno come o quando darla ; o più tragicamente non ci sono per loro dolo , ma anche per mera "colpa" di dover lavorare. Altri semplicemente imitano azioni per sentirsi forti o grandi, cosi' dimostrando di essere intimamente insicuri per motivi a loro spesso ignoti, nemmeno percepiti.

Per quanto NON basti il buon esempio, perchè serve anche capire perchè il rispetto di certe regole è utile, non se ne può fare a meno.
Ma che esempio può trarre un ragazzo dal padre individualista eccessivo, forse perchè spinto ad esserlo dall'esaltazione insensata ed ipnotica dell'avere ?

Superficiale fino allo schianto della capacità di ragione al di fuori di schemi ripetitivi, ingozzato e pasciuto, non gli interessa la proprietà comune perchè non è parte di quella comunità, è solo presente.

Come in chiesa...tutti a dirsi quanto siano stronzi gli altri. Chissà perchè non mi ci vedono da quando avevo 12 anni.

Però chi se la sente di criticare chi fa male solo a se stesso ? Sono cazzi suoi se è stupido, cazzi suoi se non studia..curiosamente non ci si ferma quasi mai a capire PERCHE' abbiano scelto qualcosa, gli si da solo la colpa di avere scelto quella sbagliata. Perchè no...noi non potremo mai fare i loro stessi errori, ci piace pensare.

febbraio 02, 2007 5:09 PM  
Blogger Sabrina ha annotato...

(x Bigio)
Tu stai riferendo ai ragazzini del mio raccontino, vero?

(Papacito scusa abbiamo postato quasi in contemporanea, si sono incrociati due discorsi!!! Il tuo riferimento era chiarissimo!)

febbraio 02, 2007 7:37 PM  

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