22 settembre 2008

L'ipotesi di Calamandrei

Riporto questo discorso, che ho trovato su Internazionale. E' stato pronunciato da Piero Calamandrei, nel 1950, più precisamente l'11 Febbraio, durante un congresso dell'Adsn (associazione a difesa della scuola nazionale). Sono rimasta sconvolta dal fatto che ipotesi come quella che Calamandrei si è permesso di fare 60 anni fa siano ancora oggi viste come complotti fantasiosi senza attinenza con la realtà, quando è chiaro che la storia ha già risposto alla sue congetture... Confermandole!!!

Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa deve fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, a impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. E allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa la scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato, lasciare che vadano in malora, impoverire i loro bilanci, ignorare i loro bisogni; attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private, non controllarne la serietà, lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare, lasciare che gli esami siano burlette; dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico. - Piero Calamandrei (poi pubblicato nella rivista Scuola Democratica, 20 marzo 1950)

Se avete voglia, seguite questo link per leggere l'intero intervento.
Ehi! Fatelo.

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04 settembre 2008

Ancora sulla scuola

Torno a parlare di scuola, dopo qualche giorno di riflessione e le ripetute discussioni sull'argomento che ho avuto la fortuna di fare con amici (siete mitici!), colleghi e conoscenti.
La scuola elementare italiana non è certo il massimo, soprattutto negli ultimi anni, e questo grazie agli scempi compiuti dai vari ministri i quali sembrano avere a cuore più "la scuola" intesa come istituzione che non gli alunni che la frequentano. Il problema più grande a mio parere è proprio la didattica: programmi devastati, priorità stabilite in modo del tutto irrazionale, settorializzazione sterile degli insegnamenti e così via. Il maestro unico potrebbe risolvere parzialmente quest'ultimo problema, ma ne creerebbe però sicuramente molti altri. Bisognerebbe incidere invece sulla preparazione degli insegnanti e non affidare loro, di punto in bianco, la totale responsabilità di una classe.
Sono sicura che non si sta andando nella direzione giusta. E poi il modo in cui è stata attuata quest'ultima modifica del sistema scolastico è completamente antidemocratico! Non si può decidere un provvedimento di tale portata senza discuterne prima in parlamento... Certo non è che sarebbe cambiato molto, visti i soggetti, ma almeno la forma! E comunque anche l'opinione pubblica ne avrebbe discusso un po' più a lungo.
Ma forse ha ragione Moretti, in Italia l'opinione pubblica è morta, e stanno già imparando a farne a meno.

Torniamo alla riforma. L'orario scolastico diminuisce. Ho letto che in progetto c'è addirittura l'abolizione dell'obbligo scolastico a 16 anni. Dei maestri e dei professori di sostegno non ne ho proprio sentito parlare. E con che metro verrà deciso chi rimane e chi è fuori? Chi seleziona i docenti? In base a quali criteri? Ah già... c'è il preside-manager.
Ma l'insegnamento della religione resta. Anzi date le ultime assunzioni in massa proprio di insegnanti di religione, sono sicura che non saranno loro a perdere il posto. E' previsto il voto anche per quello e non più solo il giudizio (e non si tratta di teologia, o storia delle religioni... no no: è proprio catechismo cattolico!). Un solo maestro che insegna anche religione e che dà un voto che "fa media"certo non facilita chi non frequenta l'ora di religione. E poi tutte le parole sulle attività alternative... religione dovrebbe essere una di quelle, non la materia alla quale scegliere l'alternativa!
A proposito di voti, ho sentito che il voto di sufficienza sarà il 7 e non più il 6. Qual'è il risultato? Si studierà ancora di meno! Ci saranno sempre meno 2 e più 9 con una conoscenza in realtà sempre più mediocre. Senza contare che se la sufficienza è 6 in una scala da 1 a 10, semplicemente gli insegnati non metteranno mai più 2 o 3 perché sbilancerebbero troppo i voti verso il negativo... e comunque a che serve avere 6 gradi di negatività e 4 di positività??? In tutte le scuole del mondo è il contrario, è la positività che viene diversificata: se uno è insufficiente è insufficiente, a parte umiliarlo non vedo il senso di dargli 2 anziché 4. Quindi questo è un altro provvedimento inutile!

E poi questa idiozia delle attività extra scolastiche. E' ovvio che saranno a pagamento, da dove prendono i fondi per questo tipo di attività?
Io alle elementari non ho studiato inglese per questo motivo! Era un'attività extrascolastica a pagamento e gestita pessimamente. Oggi l'inglese è importante, cosa verrà messo come attività extracurriculare? La storia magari, tanto è inutile. O la nuova materia "cittadinanza e costituzione" così da eliminare quel poco di educazione civica che rimane nelle scuole? Arte? Musica? Ma sì, dei bei bambini senza cretività e senza stimoli, è proprio quello che serve!

Si evita di far abituare i ragazzi allo studio poi alle superiori mettiamo gli esami di riparazione così quelli che non studiano e non possono permettersi le ripetizioni li mandiamo a lavorare. E all'università chi ci arriva? In che modo?
Don Milani ha smesso anche di rigirarsi nella tomba.

"Non c'è alcuna necessità di cambiare l'assetto della scuola elkementare italiana che è riconosciuto tra le migliori al mondo. Bisognerebbe intervenire sulle scuole superiori ma ciò che ci fa onore non si deve toccare. La scuola elementare così com'è è quasi un'invenzione delle donne che ci hanno lavorato dentro. Purtroppo però la società italiana non lo registra. La riforma della ministra Gelmini è un'operazione ideologica, ammantata di belle parole tratte dalla pedagogia, che invece distrugge la scuola pubblica e un modo di insegnare che funziona bene proprio perchè si regge sulla relazione tra due o più maestre. E' la copresenza delle docenti che permette le attività di laboratorio, l'insegnamento circolare, la cura anche individuale di chi è più indietro. La scuola di base è un momento di convivenza civile. E se una società non dà importanza a questi elementi vuol dire che ha dimenticato tutto, tranne il potere." (tratto da un'intervista a un'insegnante)

I problemi della scuola si vedono palesemente nei ragazzi, per chi come me fa volontariato con loro è più facile notarlo. E' evidente che anche per noi sarà sempre più difficile, quindi la responsabilità diventa sempre maggiore, e ad un certo punto non si può risolvere tutto con il volontariato!

Va bene ho scritto troppo e non mi sono sfogata.
Ciao.

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28 agosto 2008

D'accordo, ogni tanto

Cavolo. Oggi ho comprato l'Unità. La nuova direttrice e le polemiche annesse mi avevano un po' incuriosita. Ho trovato un articolo sulla "nuova scuola" secondo la ministra Gelmini. Tra le altre cose, vuole reintrodurre l'insegnamento dell'educazione civica.
Ora, io non so se quest'idea proviene da progetti di riforma ereditati dai governi precedenti o se è farina del suo sacco. Non so nemmeno se inserire "educazione civica" come materia può essere utile oppure dannoso. Quello che so, è che c'è bisogno di maggiore responsabilità civile in Italia, che siamo un paesello di egoisti che badano troppo al loro piccolo tornaconto. E che questo è l'opposto di quello che intendo per atteggiamento adulto nei confronti del proprio paese.
Educazione civica dovrebbe essere inserita nei programmi di storia, di geografia e di italiano. I ragazzi dovrebbero apprenderne le basi tramite l'esempio di figure importanti, che non sono certo la maggioranza di quelle che si vedono in televisione... o in parlamento.
Insomma quasi quasi sono d'accordo con la Gelmini.
La cosa un po' mi spaventa... non starò mica degenerando? ...non mi risveglierò mica veltroniana?

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24 agosto 2008

L'educazione

Poche parole, sono appena tornata dalla settimana di volontariato. Ho trovato queste parole in un bollettino web, e mi sono sentita rincuorata.

"L'educazione e' il momento che decide se noi amiamo abbastanza il mondo da assumercene la responsabilita' e salvarlo cosi' dalla rovina, che è inevitabile senza il rinnovamento, senza l'arrivo di esseri nuovi, di giovani. Nell'educazione si decide anche se noi amiamo tanto i nostri figli da non estrometterli dal nostro mondo lasciandoli in balia di se stessi, tanto da non strappargli di mano la loro occasione d'intraprendere qualcosa di nuovo, qualcosa d'imprevedibile per noi; e prepararli invece al compito di rinnovare un mondo che sarà comune a tutti." - Hanna Arendt

Ho imparato a giocare a scacchi!
Voglio comprare una scacchiera e sfidare il mondo.

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06 agosto 2008

Al mare a leggere di strategie politiche occulte

Ho ancora qualche giorno per raggiungere il grado minimo di abbronzatura necessario per non essere considerata un topolino da laboratorio. E così, ogni tanto, scappo al mare.
Piuttosto rumoroso e affollato, il mare. Pieno di tutto ciò che non mi piace del mare. Ma è sempre mare, e con un paio di occhiali da sole, un lettore mp3 e una rivista si riesce a godersi la brezza che spira dal bagnasciuga e il tepore dell'estate sulla pelle.

Ho notato che il mare risveglia la voglia di leggere dell'italiano medio. Anche chi solitamente lascia languire i libri sul comodino, d'estate si dedica alla scoperta (o riscoperta) dei libri. Purtroppo Moccia è sempre il più quotato.
A me capita il contrario. Quando sono al mare, leggere un libro non mi rilassa. Sarà il caldo, la sabbia tra le pagine (ahhhh), il fatto che ogni quindici minuti vado a fare un bagno e poi non posso bagnare il libro. O il riverbero del sole sulle pagine bianche. Oppure semplicemente il fatto che sono abituata a leggere ovunque, altrove. In spiaggia divoro riviste femminili. Quelle che di solito non compro ma che rubo alle colleghe o che sfoglio quando sono in sala d'attesa dal dentista. Sull'ultimo numero di Anna ad esempio c'era Travaglio che parlava di Bossi, di quel ciuchino di suo figlio e del fatto che vuole riformare le scuole in modo che al nord insegnino solo docenti del nord.

Sembra che sia una tendenza diffusa. Quando un politico ha un problema personale, non lo risolve personalmente, preferisce far dono della sua "soluzione" a tutta la nazione. Chi ha problemi con le intercettazioni, le elimina per tutti. Chi deve essere processato, rinvia i processi a tutti. Chi evade il fisco legalizza le frodi fiscali o le depenalizza. E così anche Bossi adesso propone una riforma scolastica perché gli hanno bocciato il figlio per la terza volta.
Forse il loro obiettivo è stressare la nazione, in modo che per reazione si finisca per concedere loro ogni attenuante. Meglio non processarli che far loro riformare i processi. Meglio promuovere i loro figli che far loro riformare gli esami. E così via.
Funzionerà?

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12 luglio 2008

Riesumiamo il santo criminale

Ho letto da qualche parte (credo fosse l'ultimo numero di Diario) che presso il ministero di Emanuela Orlandi sta circolando l'intenzione di riesumare la salma di Enrico De Pedis, detto Renatino. L'articolo era breve e caustico, quanto basta per indurmi a curiosare su internet.

Scopro che questo Renatino De Pedis era uno dei leader della banda della magliana, che era iscritto alla P2, che fu indagato per droga, mafia, fattacci legati a Andreotti e tante altre bellissime cose. Scorro verso il basso la pagina di Wikipedia e scopro inoltre che Renatino è stato sepolto in una cripta riservata ai beati e ai santi nella basilica di Sant'Apollinare, a Roma. Fantastico. Lì per lì mi domando se forse non ci sia stato uno scambio di personalità, oppure un malinteso. Ma no, il resto della storia è tutto lì: al tempo della sepoltura (1990), Monsignor Pietro Vergari, rettore della basilica, giustificò la sepoltura così: "Si attesta che il signor Enrico De Pedis [...] è stato un grande benefattore dei poveri che frequentano la basilica ed ha aiutato concretamente a tante iniziative di bene che sono state patrocinate in questi ultimi tempi, sia di carattere religioso che sociale. Ha dato particolari contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana".

Ieri sera ho partecipato alla festa per il compleanno del nostro parroco. Ho chiesto un po' in giro, mi interessava soprattutto l'opinione dei miei coetanei. La reazione generale è stata: che ci vuoi fare? Di cosa ti meravigli? Non lo so. File di veneranti che compiranno il loro piccolo pellegrinaggio per omaggiare con la loro presenza un criminale santificato. Spero che la notizia della riesumazione sia solo una balla. Una voce di corridoio, una falsa notizia.

Forse davvero non c'è niente di cui meravigliarsi. Spengo la luce, mi addormento.

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25 marzo 2008

Controllo delle nascite

C'è chi è andato oltre la modesta proposta. In India hanno deciso di regalare il porto d'armi a chi si fa sterilizzare. Che poi è quasi una doppia soluzione, no? Non fanno figli, e in più all'occorrenza si sparano fra loro. Qualcuno potrebbe trarne ispirazione per una nuova legge.

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12 marzo 2008

Crema alla Vaniglia

Oggi ho ordinato una crema alla vaniglia, ed era finita la panna. Ho detto: non importa, ma il barista dopo un po' mi ha portato la crema con del latte montato a neve sopra. Era delizioso. Ma non solo, era inaspettato. E spontaneo. E gentile.
Così, mentre mi scioglievo nella mia crema alla vaniglia, pensavo a tutto il trambusto di questa penosa campagna elettorale, alla condizione dell'Italia, alla generazione futura, alla mia vecchiaia. Alla vigilia di una grande rivoluzione nella mia vita (no, non mi sposo, semplicemente cambio casa e vado a vivere con il mio ragazzo), sento nel cuore un timore che reputo profondamente ingiustificato, eppure è lì. Perderò qualcosa, guadagnerò qualcosa. Un mutuo che mi renderà dipendente molto più di un affitto, una scelta che mi costringerà ad appoggiarmi completamente a qualcuno, l'autonomia che avevo tanto faticato a ottenere, il compromesso, svegliarsi presto e svegliarsi tardi, una barchetta di carta che scivola placida sul Tevere.

Il Manifesto parla di governo diligente, di debito pubblico in ribasso, di saggia amministrazione delle risorse del paese. A me attira di più constatare che lo stipendio medio netto di un italiano è 19.000 euro all'anno. Secondo me Montezemolo alza la media perché io pendo netti mille euro al mese. Il mio stipendio = il mio mutuo. Ventitreesimi su trenta, secondo l'ocse, ma ancora più se si considera anche il peso fiscale. Eppure non riesco a odiare il fatto di dover pagare le tasse. Sarò malata? Trovo più grave che Cuffaro sia candidato per il parlamento, all'ombra della faccia tosta di Casini, al quale nessuno dà mai un ceffone. Sarebbe bello vederlo fare, per una volta. Lui va in televisione: "Io ritengo che i nostri valori..." e CIAFF!!! gli arriva un manrovescio dal presentatore. "Scusi, ma se lo meritava proprio!" Che soddisfazione sarebbe. D'altro canto c'è chi candida fascisti brizzolati per concorrere contro i fascisti di partito, come prendersela con Casini? Qui alla provincia di Roma abbiamo Buontempo (che nel suo blog ancora promuove il ritorno alla Lira) contro Zingaretti, che sarebbe il fratello dell'attore che faceva Montalbano, ed è l'unico motivo per il quale è famoso tra la gente. Essere il fratello di.

Ho letto un programma. In realtà ne ho letti tre, ma due erano solo una serie di punti e si somigliavano troppo, alla fine ho fatto fatica a capire quale era il programma di uno e quale dell'altro. Quindi me ne ricordo solo uno. E trovo terrificante il fatto che le mie possibilità di voto siano ridotte a decidere se mi piace o no un programma.
Mentre con il cucchiaio cerco di raccogliere le ultime gocce di crema di vaniglia dal fondo del bicchiere, c'è chi mi fa il discorso del voto non gradito ma necessario. "Occorre votare il Nasone, altrimenti vince il Pelato, non si può disperdere il voto". Disperdere il voto? Ma che fine ha fatto la moralità? Sfortunatamente, ho una coscienza. E dei valori. Com'è possibile passare sopra a certe cose e votare contro la propria coscienza, i propri valori e la propria morale, solo perché altrimenti "vince quell'altro"? Io non ci riesco. Non riesco a votare per chi rifinanzia le missioni di guerra, per chi ritiene che i problemi si risolvano costruendo inceneritori, con chi vuole bucare le montagne per una TAV concordata fregandosene del'opinione della gente, per chi è contro l'aborto ma vuole renderlo illegale, per chi non vuole riconoscere i diritti agli omosessuali, o per chi ritiene che fra 20 anni il nucleare ci salverà dalla crisi energetica. Insomma, nessuno ha detto a Confindustria che la loro opposizione alla legge salva-operai è immorale, tranne pochi. E io me li andrò a cercare, e voterò per loro. Perché è giusto, senza altra motivazione.

Poi la crema alla vaniglia è finita. Il cielo si è fatto grigio e mi è venuta voglia di primavera, di verde, di andare a correre. Quindi sono uscita dal bar per finire i miei giri di compere. E oggi pomeriggio non mi cercate a casa.

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14 febbraio 2008

Magari fosse vero

Riuscendo in un solo colpo a insultare tutte le persone affette da sindrome di Klinefelter, tutti i loro genitori, i medici dell'ospedale dove si era recata la mamma che doveva praticare l'aborto e soprattutto riuscendo a dare dell'assassina a quella stessa mamma, quell'imbecille di Giuliano Ferrara è riuscito ad annunciare che si sottoporrà ad analisi perché sospetta di avere anche lui quella malattia genetica. Riporto da Repubblica.it:

"Mi sottoporrò alle analisi del sangue perchè penso di avere la sindrome di Klinefelter": lo ha detto il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara, intervistato da Maurizio Belpietro su mattina 5, facendo riferimento alla donna che ha abortito nei giorni scorsi al Policlinico di Napoli alla quale era stato diagnosticata una malformazione del feto legata alla sindrome di Klinefelter. Questa sindrome, dice Ferrara, è dovuta a un difetto dei cromosomi che determina tra l'altro un'alterazione degli organi sessuali; "e siccome ho testicoli piccoli e grandi mammelle - ha aggiunto - farò le analisi".

Se Ferrara avesse la sindrome di Klinefelter si spiegherebbero molte cose, visto che la sindrome causa anche ritardo mentale (di entità variabile), riduzione delle capacità di apprendimento, difficoltà nel leggere, scrivere e parlare e disturbi psicologici conseguenti. Insomma sapremmo che tutte le STRONZATE che spara sono causate da un handicap, e ci sentiremmo tutti molto più tranquilli.

Spero che la manifestazione delle ragazze di Napoli li travolga tutti. Trogloditi.

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13 febbraio 2008

Forze dell'ordine superiore

Un blitz all'ospedale con sequestro del feto? Quando me l'hanno raccontato non volevo crederci. Siamo completamente impazziti. Ho bisogno di aria nuova, di camminare senza dover giustificare di esistere e di essere me stessa. Ma forse sogno a occhi aperti.

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02 febbraio 2008

Psicologia, ci vuole

Ieri ho ascoltato uno psicologo che interveniva in un forum dedicato alla "presa di coscienza di sé" dei ragazzi dai 7 ai 12 anni. Cioè dei ragazzi con i quali faccio servizio il sabato.
Ci siamo andati tutti insieme, e quando è intervenuto lo psicologo, avrei avuto voglia di alzarmi e andare a fare una passeggiata. Le sue analisi sulla realtà dei ragazzi e la sua relazione su come man mano si costruisce la loro personalità era tecnicamente impeccabile, e anche condivisibile. Le sue conclusioni, no.
Ad un certo punto della conferenza, ha spiegato che è critico nei ragazzi il passaggio dalla fase dell'Ego a quella del Noi, e cioè il passaggio da un'età nella quale si pensa solo a se stessi, alla propria individualità e alla propria affermazione, ad un età dove si percepisce la necessità di assumersi la responsabilità del prossimo, di chi è al di fuori di se stessi, dell'altro. Questo passaggio -diceva lo psicologo- è fondamentale, perché solo quando una persona ha realizzato che può assumersi la responsabilità del prossimo allora nasce la sua dimensione "globale", cioè inizia a svilupparsi la coscienza di far parte di un unico mondo.
Purtroppo questa analisi era seguita da esempi concreti piuttosto discutibili, e cioè l'arguto psicologo ha iniziato a prendersela con la disgregazione della famiglia tradizionale, la scomparsa del senso di appartenenza ad uno "stato" eccetera eccetera... insomma si capisce cosa può aver detto in proposito: che se i ragazzi si ritrovano a vivere sempre più in queste famiglie "alternative", finisce che non sviluppano il senso di responsabilità verso il fratello, la sorella, i propri parenti... e poi si finisce che se ne fregano del mondo.
Mi sono chiesta: ma non sarà proprio il contrario? E cioè: se io fossi parte di una famiglia "non tradizionale", cioè magari con due mamme conviventi, un fratello acquisito e una sorella adottata, non sarebbe un ambiente ancora più educativo per il mio senso di responsabilità verso il prossimo? Immagino che imparare ad avere a cuore una bambina che non è veramente mia sorella, ma la figlia dottiva della compagna di mia madre, sia ancora più formativo. Ma non sono una psicologa, e quindi dopo averlo ascoltato per un po', ho deciso che mi stavo annoiando.
Così sono uscita, proprio mentre disquisiva di come i media ci spappolano il cervello e del povero Papa che non ha parlato alla sapienza.

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19 dicembre 2007

Il clima di Natale

Pufffff... Che fatica le vacanze di Natale!
Tra staffette per le cene ed i pranzi dai parenti, i regali per tutti, le mega-ricorrenze, il volontariato, la chiusura degli uffici, il blocco delle poste e tutto il resto... Salto da un posto all'altro con la velocità di un insettino e nel freddo mi chiedo se durante le feste il mondo intero smetterà di girare, con i suoi problemi, le sue diatrive, le eterne discussioni, la confusione, i dibattiti. Probabilmente no.

Prendendo un caffé e leggendo un giornale sono venuta a sapere che la moratoria dell'onu contro la pena di morte è passata, e che qualcuno in particolare si è molto risentito del fatto che l'Europa si sia schierata in questo modo. Libertà è anche avere uno stato libero di ammazzare chi vuole se lo ritieni giusto, e l'ex-ambasciatore USA John Bolton ha ribadito la sua convinzione che la pena di morte sia una istituzione di grande efficacia "preventiva e punitiva". Un qualsiasi giornale serio avrebbe riportato di fianco a quelle dichiarazioni i dati statistici ufficiali che smentiscono queste dichiarazioni (ormai sono conoscenze di pubblico dominio, non l'opinione di un istituto solo), ma è chiaro che il Corriere ha bisogno del supporto dei benpensanti e quindi meglio far suonare tutte le campane e non contraddirne nessuna. La pena di morte non ha nessun effetto preventivo perché non ha nessuna efficacia come deterrente, semmai è proprio l'esatto contrario. E poi si potrebbe discutere se nel concetto di punizione rientri anche ammazzare qualcuno. Per me sono due cose distinte, ma ovviamente Bolton non la pensa così. Comunque sul giornale nessuna discussione in proposito, continuerò a parlarne con i miei amici.

L'altra notizia per il quale il Papa sta facendo salti di gioia è quella della mancata approvazione di un registro per le unioni civili a Roma. Dopo i pagioni di Avvenire, Walter non poteva permettersi di schierarsi contro il "sentimento religioso" di molta gente (ad esempio il mio), e così ha preferito fare incazzare il loro sentimento laico (ad esempio di nuovo il mio) votando assieme ai conservatori contro una proposta che definire giusta è una figura retorica. Stiamo parlando del minimo dei diritti che si possono concedere ad una coppia omosessuale. Pure Schwarzenegger in California, seppur opponendosi con forza ai matrimoni gay, ha sfidato il suo partito e concesso agli omosessuali alcuni diritti che oggi in Italia spettano solo alle coppie sposate etero. Non solo siamo ultimi in Europa, ma anche dietro i Terminator!!! Cioè siamo delle fetecchie. Grazie Veltroni! Grazie nuovo Partito Democratico!

Buon Natale a tutto il mondo che gira, nonostante tutto!
Io mi avvio, che oggi pomeriggio ho un altro regalo-tour in programma.

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25 novembre 2007

Ieri in piazza

...Centocinquantamilaaaaaaaaa!!!! :D

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19 novembre 2007

Mine e contraccettivi

Il Papa ha detto ai vescovi proveniente dal continente più povero del pianeta che l'Aids dilaga perché non c'è una corretta concezione del matrimonio. Chiunque sia stato in Africa e abbia visitato una missione sa che spesso là i preti distribuiscono contraccettivi e si preoccupano di fare educazione sessuale in maniera seria, non secondo la dottrina del Papa. Lo fanno per un motivo molto cristiano: perché così salvano più vite. Che dovrebbe essere la priorità.
Poi il Papa ha ricordato loro che l'aborto è sbagliato. Ok, l'aborto è sbagliato. Pasolini scriveva che anche lui era contrario all'aborto, ma per questo era favorevole all'uso dei contraccettivi. Perché la tragedia è a monte. Chi abortisce non lo fa per comodo! E' troppo facile credere che esistano donne che vanno ad abortire come se fosse un modo semplice e veloce per eliminare gravidanze indesiderate. Andateci in un consultorio!!! Quando una donna va ad abortire, il dramma è già accaduto, il bambino che non nasce è una conseguenza: delle condizioni sociali, delle violenze, della condizione femminile, della società perbenista e bigotta. E anche del fatto che si considera peccato la contraccezione.
Del fatto che il Papa, nell'ultimo angelus, abbia intimato la comunità mondiale di porre fine alla costruzione delle mine antiuomo se ne parla poco o niente, nei salotti della tv o nelle discussione tra vip. Ignorare le cose sensate che dice è la strategia migliore per evitare che le persone gli diano credito.

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17 novembre 2007

La misteriosa verità dietro il G8

Non ero a Genova, oggi, ma lascio questo post sul mio diario virtuale per sostenere almeno idealmente tutti coloro che ci sono stati. Giovedì la trasmissione di Santoro mi ha fatto così arrabbiare che avrei preso a pugni il televisore!!! Spero che un giorno la verità venga accertata, ci sono persone che meritano che sia fatta chiarezza.

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01 novembre 2007

Halloween per xenofobi

Tira aria di allarme sociale. Ma è un'aria stantìa, ritrita, chiusa. E' l'aria che stagna nei cervelli sigillati di tanti italiani che afferrano il tram del luogo comune e dell'opinione più gettonata. Dritti verso la politica del terrore, importata direttamente dagli USA, dove riscuote tanto successo. Questo pezzo di Pino Corrias è tratto dall'ultimo numero di Vanity Fair.

Non c’è niente di più allarmante dell’allarme che tutti i santi giorni fischia sui giornali e sulle Tv. Ci sentiamo assediati dagli ubriachi al volante, ignorando che sono comparsi dal nulla non per un maleficio alcolico, ma perché, nell’ultimo anno, si sono moltiplicati (da quasi zero a mille) i controlli sui guidatori coinvolti nella ordinaria sequenza di incidenti con morti e feriti.
Ci sentiamo assediati dai clandestini che assaltano le nostre villette isolate, dai detenuti liberati dall’indulto o scarcerati dalla legge Gozzini. Ignorando che tutti gli indicatori del crimine in Italia, dal 1991 ad appena ieri, sono scesi in modo costante. Gli omicidi, per esempio, dal tetto dei 2.000 morti ammazzati di quindici anni fa sono diminuiti fino ai 621 morti dell’anno scorso. Negli ultimi dodici mesi sono aumentate (di poco) le rapine e sono diminuiti (di poco) i furti.
In quanto alla Gozzini, la legge che dal 1986 consente il lavoro esterno e la semilibertà ai detenuti che con la buona condotta hanno scontato almeno metà della pena, annovera dati eccellenti. Ne hanno usufruito 42 mila detenuti. L’hanno tradita commettendo un nuovo reato in 132, una quota irrisoria, lo 0,16 per cento.
Senza contare l’effetto profondo che la legge Gozzini ha riverberato nella vita dei detenuti: non un’altra serratura che chiude i cancelli, ma una finestra che si apre alla speranza e a un obiettivo da conseguire, con la lentezza del giorno per giorno. Certo poi accade che esca il pluriomicida Angelo Izzo (anno 2005), che dopo 29 anni di carcere torna a uccidere. O l’ex brigatista Cristoforo Piancone (anno 2007), che dopo 25 anni di carcere tenta una rapina a Pisa.
Due casi. Due errori. Due cattive ragioni, contro quarantaduemila buone.

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02 luglio 2007

Latte artificiale

"Dopo trent’anni di boicottaggio nei confronti della Nestlé, accusata di promuovere il latte artificiale nei Paesi poveri o a basso reddito, la campagna contro il marketing aggressivo della multinazionale svizzera è ben decisa ad andare avanti. Era il quattro luglio 1977 quando scattò il boicottaggio dei principali prodotti della compagnia fondata da Henri Nestlé, (accreditato come inventore del latte artificiale nel 1867), in risposta a pratiche commerciali come la distribuzione gratuita di campioni di latte in polvere o la pubblicità diretta alle madri sui vantaggi del latte artificiale, propagandato come “sano quanto quello naturale”, anche nei Paesi poveri, malgrado la difficoltà di accesso all’acqua pulita per diluirlo e all’impossibilità per le donne di leggere le istruzioni in lingua straniera, con disastrose conseguenze sulla salute dei neonati." (continua qui)

Continuo a non comprare prodotti Nestlé senza difficoltà, ma mi rendo conto che è una battaglia non solo contro il cinismo e l'indifferenza di questa multinazionale, ma anche contro un modo di vivere che subliminalmente sta scivolando verso l'artificiale. Provate a cercare un bambolotto senza un biberon nella confezione... è impossibile trovarlo. Il biberon è diventato uno strumento indispensabile per ogni mamma. La verità è che è uno strumento inutile, creato per un esigenza fittizia e diventato oggetto comune col tempo e con le pubblicità. Secondo la Leche League solo una mamma su centinaia di migliaia ha realmente bisogno di ricorrere all'allattamento artificiale. Nonostante questo, quasi tutte le mamme ricorrono al biberon. Chiediamoci perché.
E poi chiediamoci come è possibile promuovere qualcosa di assolutamente inutile (l'allattamento artificiale) in paesi dove le condizioni sanitarie sono drammatiche, l'acqua un bene quasi introvabile, il latte in polvere qualcosa di troppo costoso. Le mamme ottengono campioni gratuiti di latte Nestlé, lo diluiscono per non finirlo troppo presto, i loro bambini muoiono di dissenteria e di denutrizione.
E' sapendo questo che vado in un supermercato. E trovo i prodotti Nestlé, con tanto di simbolo di passerotto nel nido. E non comprarli non mi costa niente
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23 giugno 2007

Concorsi e plastica

Ho visto di recente Little Miss Sunshine, un film veramente divertente. Nella scena in cui sfilavano le candidate per il concorso di bellezza dedicato alle bambine che dà il nome al film, ho avuto un moto di disgusto e raccapriccio... bambine di dieci anni truccate, vestite e messe in piega come piccole barbie di plastica, paralizzate nei loro sorrisi. Grottesche. Orribili.
Oggi sono venuta a sapere che quelli che hanno deciso di rifarsi una vita in Second Life hanno già organizzato un concorso virtuale per eleggere le miss virtuali. Non ho idea di come si possa eleggere una miss del genere. Però la mia prima reazione è stata quasi di sollievo. Se i concorsi del cavolo traslocassero definitivamente nel virtuale, eviteremmo di trovarceli in prima serata due o tre volte l'anno (e per svariati giorni!) ...e spettacoli dell'orrore come quelli di Little Miss Sunshine tramonterebbero lentamente. Se devi votare una diva di plastica, meglio crearla virtuale che trasformarci una ragazzina vera.

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01 giugno 2007

Non commettere atti impuri

"Per la prima volta in Italia è stato approfondito chiaramente il problema della pedofilia tra i preti, mandando in onda un controverso documentario della BBC sui casi di abusi sessuali commessi dai preti sui bambini." agenzia di stampa internazionale reuters.

A quanto pare ieri sera Vespa, con la sua puntata sui Segreti di Fatima, non è risucito a sviare completamente l'attenzione degli italiani da Annozero, che ha trasmesso il filmato della BBC sui crimini sessuali protetti con il silenzio del Vaticano. Boom di ascolti.
Io la trasmissione l'ho vista stamattina, online, non me la volevo perdere. Vedere le cose è l'unico modo per farsi un'idea corretta di cosa è accaduto davvero in TV, perché la stampa italiana è incapace di analisi chiare quando si toccano certi argomenti. Aprendo i giornali poi, salta subito all'occhio che metà dei politici che l'hanno criticata o stavano guardando Vespa, o dormivano, o facevano altro. Adesso, assieme alla mia gattina (che chiamerò L. perché minorenne) scorreremo le varie opinioni e le commenteremo.

Su Repubblica.it le reazioni:

"Ieri sera ho provato un infinito dolore guardando la trasmissione di Santoro. Ciò che per il popolo italiano e per tutti i fedeli nel mondo, da millenni, è una istituzione e una comunità che ogni giorno testimonia l'amore per l'uomo e per i più deboli, è stata sottoposta ad un processo unilaterale e presentata come una minaccia per i bambini" dice Sandro Bondi.
Notare le parole infinito dolore che in parte rievocano la passione di Gesù. Ce lo immaginiamo Bondi mentre, crocefisso sul divano, è costretto a tenere la TV accesa su quel canale. Ma L. mi suggerisce che probabilmente finge, non l'ha vista. Non c'era alcun processo unilaterale vista la presenza di importanti e competenti autorità ecclesiastiche in studio. E la Chiesa non è stata presentata come una minaccia per i bambini, ma come una istituzione che impedisce ai preti pedofili di essere giudicati e condannati. Forse quindi L. ha ragione.

"Santoro ieri sera ha fornito un nuovo esempio di tv spazzatura. Pur di recuperare ascolti e credibilità irrimediabilmente persi, il conduttore tenta la strada del sensazionalismo, spacciando reportage vecchi e costruiti sulla base di pregiudizi come scoop giornalistici. Purtroppo per lui, la visione del programma svela la miseria dell'operazione. E' grave che il direttore generale Cappon e il direttore di rete Marano abbiano autorizzato un'operazione di così basso profilo, che aveva l'unico scopo, fortunatamente fallito, di colpire la Chiesa cattolica." Questo pensa Lorenzo Cesa.
Con "un nuovo esempio di TV spazzatura", probabilmente si riferisce ai reality show che la RAI continua a mandare in onda, o alle puntate di Porta a Porta sulla Franzoni. Ma non mi pare che su nessuna di queste cose si sia aperto un dibattito, o che Cesa si sia indignato. Tra l'altro il sensazionalismo è creato ogni volta da chi getta in baruffa la discussione su questi temi. La gattina mi fa notare che il filmato non è costruito su pregiudizi ma su fatti, come dovrebbe essereper ogni normale reportage. L'interpretazione è compito di chi lo guarda. Se ne deduce che Cesa capisce di giornalismo quanto me di cucina. L'operazione non era di basso profilo, visti gli ospiti in studio e la provenienza del filmato in questione. Lo scopo ovviamente non era colpire la Chiesa Cattolica, come può pensare solo chi è in malafede.

"La completezza dell'informazione esige che la Rai informi anche su quanti milioni di bambini sono salvati dall'opera caritatevole della Chiesa. Solo la fermezza di monsignor Fisichella, ospite evidentemente imposto a Santoro, ha documentato un falso grossolano come quello acquistato dalla Rai con i soldi del canone versato dai cittadini italiani." chiede Francesco Storace.
L'ospite non è stato imposto, ma concordato, ed è una regola che scredita il giornalismo italiano ma che abbastanza diffusa. Vespa ad esempio fa in modo che gli ospiti li scelgano gli altri ospiti. Santoro a quanto pare li concorda con la direzione. L. si rotola sulla pancia, chiaro segno del fatto che è annoiata. La annoia la questione che Storace non abbia visto la trasmissione, una felina conclusione dovuta al fatto che il senatore parla del reportage come di un falso grossolano, mentre si trattava di un servizio giornalistico, e in quanto tale basato su testimonianze e fatti documentati. Inoltre Storace parla di soldi pubblici, facendo finta di non capire che se il 50% di chi paga il canone avrebbe evitato di comprare il servizio, magari un altro 50% lo avrebbe voluto. Servizio pubblico è accontentare tutti, mentre per Storace è non ascoltare nessuno.

"Santoro si sciacqui la bocca prima di parlare del Santo Padre. Stasera c'è stato un attacco alla Chiesa. La Rai mi fa vergognare. La trasmissione Annozero di questa sera è stata un vero attacco in campo aperto nei confronti di Papa Ratzinger e della Chiesa: si è utilizzato un filmato che ha raccolto i casi di mele marce in tutto il mondo, abilmente pre e post confezionato da Santoro, con un cocktail preparato ad arte per gettare la croce addosso alla Chiesa". Parole di Roberto Calderoli.
Sentire nominare Calderoli fa agitare L., che immediatamente drizza le orecchie e mi chiede se è lo stesso che è stato ministro e che ci fa vergognare ogni volta che parla. Ovviamente non c'è stato nessun attacco alla Chiesa, ma forse Calderoli era impegnato in una ronda contro qualche minoranza, o stava insultando i mussulmani, oppure inserendo qualche frase razzista tra una parolaccia e l'altra delle sue dichiarazioni per il giorno dopo. Comunque, non ha visto la trasmissione, questo è ovvio.

Santoro stamattina si è complimentato con Monsignor Fisichella per il modo esemplare con il quale ha affrontato la trasmissione, per la diponibilità all'ascolto e a spiegare le cose. Sono doti rarissime, quasi sempre assenti tra i politici e ancora più rare tra quelli di area Cattolica. L'Osservatore Romano, difatti, al contrario dei politici clericali, tace.
La gattina mi fa notare che sono ore che sto scrivendo questo post, tra uno spuntino ed una correzione di compito, tra una coccola ed una sbirciata ai quotidiani online. Forse non era nemmeno il caso di scrivere tutto questo, ma stamattina, avevo tempo.

PS per chi invece di commentarla, la puntata volesse vederla, può trovarla qui.

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07 maggio 2007

Tutti morti

Solo i nottambuli come me l'avranno seguito, ieri sera, ma dopo Fazio e Report io sono approdata (televisivamente parlando) presso la Dandini. La puntata è iniziata con uno stupendo intervento di Ascanio Celestini. Era il pensiero di un cittadino qualsiasi, che di fronte alle parole di certi esponenti altolocati della Chiesa, cercava di decidere il modo più corretto di reagire. Alla televisione aveva sentito un intervento, dove una di queste autorità ecclesiali esprimeva la sua preoccupazione riguardo il riconoscimento dei diritti agli omossessuali, perché da lì alla pedofilia il passo è breve.
Poi qualche giornalista del vaticano aveva attaccato chi prendeva in giro la Chiesa dandogli del terrorista. E alla fine, qual'è la reazione più giusta, secondo l'umile cittadino? Fingersi morto. Come quando suonano al campanello i Testimoni di Geova. Nessuno in casa, tutti morti.
E' stato terribile quando Ascanio ha aggiunto che "essere morti ha i suoi vantaggi". Un morto non offende e non disturba nessuno. Un morto va pure a messa, una volta sola ma ci va. Un morto rispetta tutti e non critica nessuno, sta in silenzio e ascolta senza controbattere. Un morto obbedisce senza discutere.

Ho pensato più in grande. Ho pensato all'Italia dei criminali in parlamento, delle mafie che alimentano sommerso e criminalità, delle tangenti, della corruzione... E ho pensato a quando l'Italia si indignò contro i furti miliardari di Craxi e compagni di merende, di quando esultavano per il crollo della P2...
Quando è stato che siamo tutti morti? Quando è successo che i cittadini hanno cominciato a pensare che i potenti di turno sono intoccabili, che meritano rispetto a priori, che se scampano ai processi è giusto, che se fanno leggi ad personam è perché sono perseguitati...?
Chi ci ha ucciso?

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