11 ottobre 2007

Anche io!

Anche io sostengo la petizione per la salvaguardia della rete come mezzo libero di informazione.
Il giornalismo libero esiste ancora (oltre che su pochi giornali). Lo si può trovare su internet, dove i proprietari dei blog sono liberi, davvero liberi, di scrivere quello che vogliono, nello spazio che desiderano, con le parole che ritengono più opportune... come dovrebbe essere ovunque (radio e televisione per primi) ma come purtroppo non è.
Non tutti i blog naturalmente sono giornalismo (il mio non lo è, è solo il mio diario, non mi stancherò mai di ripeterlo). Ma sono convinta che lo stato dovrebbe promuovere una rete di blog di professionisti, incentivare la pubblicazione degli articoli su internet, dare risalto alle opinioni delle grandi firme che scrivono in rete. E soprattutto, trovo bellissimo che si possa commentare quello che un giornalista scrive, interagire con lui, fargli arrivare un pensiero, una critica, un commento.
Firmate la petizione!!!

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19 gennaio 2007

Cinquemila e uno

Oggi festeggio due dati: 5000 visite al mio blog personale e contemporaneamente 1 anno che scrivo scemenze online. Grazie e voi per il primo dato e complimenti a me per il secondo!!!
Ne approfitto per riprendere alcuni argomenti dei quali avevo parlato in questi mesi:

Qualche settimana fa avevo scritto della tratta dei Diamanti. E' sempre più imminente l'uscita del film Blood diamond e sicuramente se ne parlerà ancora, la settimana prossima. Oggi su Il Manifesto hanno dedicato una pagina intera all'argomento. Spero che sia il primo e non l'unico articolo che si occupa delle condizioni inumane con le quali le compagnie di estrazione e di importazione africane trattano i lavoratori. Ho letto vari articoli, commenti e opinioni sull'argomento. E' incredibile che ci siano persone che riescono a parlare dei diamanti come se fossero un bene irrinunciabile. L'egoismo supera ogni immaginazione. E siamo ancora agli inizi della polemica (semmai ce ne sarà una).

Sempre su Il Manifesto di oggi viene riportato un sondaggio Eurispes che rivela che il 68% degli italiani è favorevole a eutanasia e testamento biologico. Avevo postato in passato delle riflessioni su l'atteggiamento della Chiesa nei confronti della vita e sui sondaggi. Mi sembra il caso di spendere un paio di paroline in più anche a questo riguardo. A mio modesto parere i sondaggi telefonici sono attendibili quanto il tempo previsto dal dolore dei calli. Immaginate la voce al telefono che vi fa una serie di domande e voi dovete rispondere. Se non siete chiari nella risposta l'operatrice "interpreta" come vuole. Anzi, a ben pensarci, può scrivere quello che vuole in ogni caso. Mi è capitato di essere chiamata per un sondaggio e come al solito la mia risposta non era compresa tra le alternative (questa cosa mi capita sempre). La tipa al telefono mi suggeriva una risposta e io le dicevo che non corrispondeva esattamente al mio pensiero. Le ho chiesto "ma non può saltare la domanda?" e lei "posso mettere non sa come risposta". Ma io sapevo. Un altro dato falso ad arricchire una banca dati. Che gli italiani fossero a favore dell'eutanasia lo sapevano già tutti. Generalizzando e banalizzando, gli italiani sono un popolo di gente chiusa in se stessa e egoista, nel senso buono. Pensano a se stessi, ai propri cari, alla propria famiglia. Ognuno può fare quel che vuole se la cosa non disturba il proprio quieto vivere. Ci sono lati positivi e lati negativi di questo atteggiamento diffuso. Ma ogni sondaggio non fa che confermarlo.

La Ue ha condannato le reti televisive per i finanziamenti illegali ai decoder del Digitale Terrestre stanziati dalla Legge Gasparri. Non mi ricordo nemmeno quanti post ho dedicato all'argomento. La Legge Gasparri va abolita. Subito. Anche se ormai il danno dei decoder è fatto. La tv si pappa il 90% della pubblicità. E' scandaloso, perché anche la tv di stato è costretta a prostituirsi per le % di ascolti. Ormai trovo più divertenti le pubblicità dei programmi. La situazione della televisione italiana è drammatica. Fa schifo. Vorrei arrivare a pagare il canone con orgoglio, anziché con vergogna. Se si intende continuare ad imporre questa tassa medievale, ovviamente.

Cavolo! Oggi ho scritto troppo.
Beh... era per festeggiare!!!

P.S. Grillo ha smentito la famigerata lettera inviatagli dal Papa. Con questo post qui. Mea culpa dice, e svela di essersela costruita da solo dopo aver parlato con il cardinale suo amico, come per dire che su certi argomenti la chiesa lo appoggia. Magari lo appoggia, ma a me piacerebbe un Papa che veramente scrive a Grillo. Invece era tutto finto.

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14 gennaio 2007

Letture per internettiani

Allora allora...
Ieri il Papa ha scritto a Beppe Grillo. La lettera affronta il tema delle energie rinnovabili, affermando che rispettare la natura e ricercare fonti alternative è nel pieno rispetto della morale religiosa Cattolica. A me la notizia fa piacere perché se il Papa scrive a Beppe, vuol dire che qualcuno in vaticano naviga per i blog (o perlomeno per i siti internet più importanti) e riferisce quello che trova a Ratzi. Il che ci dona speranza per il futuro, visto che la rete è l'unico mezzo di informazione libero rimasto in Italia. Per il resto, mi sembra che la lettera sia aria fritta. Non dice nulla di particolarmente interessante, cose che suppongo chiunque sia un minimo credente già sappia e lezioni di greco.
Inoltre ieri su Repubblica.it ho trovato anche l'albero del programma del governo in pdf.
Avendo scritto un programma di 250 pagine, l'organigramma non poteva essere di meno di 50. Però l'ho sfogliato con interesse, e molte iniziative le trovo positive (molte altre criticabili, ma vabbé, ricordiamoci i 12 punti dell'attuale opposizione e tiriamo un sospiro di sollievo). C'è la parte sulle energie rinnovabili (che farà felice il Papa) e anche quella sulle unioni di fatto (che lo farà meno felice). Ma di nuovo, la cosa che mi ha lasciata più serena è stata trovarlo online. Io credo che dovrebbe essere distribuito gratuitamente in tutte le case, come le letterine che mandava Berlusconi, gli albi della sua vita personale. Mandate un sms avvisando che è possibile scaricarlo da internet! Fate sapere agli italiani cosa avete (teoricamente) intenzione di fare. Perché, questo è un dato di fatto, il governo Prodi è stato eletto per disperazione, e non perché le persone hanno letto il programma. Forse è il caso di elargire al popolo un minimo di consapevolezza.

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