25 novembre 2008

Incredibile

...Avete visto? Dopo l'ultima puntata di Report, qualcosa è accaduto!
Solitamente, finita la trasmissione e dopo aver spento la televisione, mi sorprendo a fantasticare sulle disastrose conseguenze che le inchieste appena viste avranno, a rigor di logica, sulla società e sulla politica italiana. Poi apro il giornale, lunedì, martedì, mercoledì... niente. Tutto resta immobile, non cambia nulla. Nessuno parla di quello che la trasmissione ha rivelato. Nessuno che si vergogna, nessuno che commenta... se non in trafiletti nascosti in dodicesima pagina (senza che si dica niente di eclatante nemmeno in quei trafiletti). Insomma sono contenta. Di Carlo se ne va a casa. Mi illudo che sia l'inizio di una nuova moda, di una nuova tendenza, dove chi si comporta scorrettamente lascia l'incarico che gli è stato affidato indirettamente dai cittadini. Anziché diventare, per dire, vicepresidente del consiglio, o senatore a vita.

Etichette: , ,

12 novembre 2008

Tanto per fare il mestiere degli altri

Ho assistito per l'ennesima volta ad una puntata di Ballarò dove deputati di destra e di sinistra non facevano altro che correggersi e smentirsi a vicenda, con un unico risultato possibile: alla fine della trasmissione ogni spettatore poteva tranquillamente decidere quale delle due parti avesse ragione. Si annullavano a vicenda, senza che ne uscisse nulla di utile.
Floris poteva essere scambiato per un giornalista tanto quanto io per una campionessa di culturismo. Ma io mi domando: a che serve che la trasmissione la conduca Floris? La potrebbe condurre Nino Frassica, o Crozza, o anche Pippo Baudo. In fondo, se tutto quello che bisogna fare è decidere l'ordine in cui si parla, lanciare i filmati e leggere i cartelli dei dati, lì in mezzo può esserci chiunque. Non serve un giornalista, basta un presentatore. E infatti molte trasmissioni sono condotte da giornalisti che hanno dimenticato la differenza.

Faccio un esempio un po' meno recente. Ho visto una puntata di una trasmissione (non ricordo neanche più quale) durante quelle settimane in cui si dibatteva di limitare le intercettazioni. Adesso non se ne parla più. Problema risolto? Mah. Ad ogni modo, c'era Di Pietro che in maniera del tutto tenera, cercando di capirsi più che di far capire, spiegava che in Italia le intercettazioni sono utili e che vengono disposte secondo stretti criteri di necessità. Dall'altra parte c'era Gasparri. Costui ripeteva a pappagallo la solita tiritera: se si comparano i dati ufficiali, l'Italia intercetta più degli interi Stati Uniti. Il giornalista se ne stava lì beato, a passare parola prima ad uno e poi all'altro. Non ricordo se fosse Mentana o Floris... il discorso è lo stesso. Giornalisti che fanno gli arbitri. Possibile che al giornalista, per quanto mascherato da presentatore, non fosse risalita la bile in gola a sentire per l'ennesima volta le bufale di Gasparri? Bastava interromperlo garbatamente e dire: "Guardi signor Gasparri, i suoi dati sono incorretti." E spiegare brevemente perché. Poi avrebbe potuto ridare la parola a Gasparri, e via.

Sono capitata su un sito, e ho trovato una rassegna stampa essenziale riguardo l'inserimento di queste fantomatiche "classi ponte" per immigrati, che dovrebbero favorire l'integrazione... segregandoli in aule separate. Il sito è questo qui. Casomai mi capitasse di moderare un dibattito sull'argomento, proverò a invertire la tendenza. Nel mio piccolo. Resistere.

Etichette:

10 novembre 2008

Due considerazioni su Carla Bruni e Cossiga

La first-lady francese, Carla Bruni, ad un giornalista che le chiedeva di Berlusconi e delle sue gaffe internazionali, ha risposto esprimendo sollievo per essere francese. Di tutta risposta, quel deficiente di Cossiga (scusate, l'appellativo giusto era "onorevole"), ha commentato qualcosa del tipo che anche noi siamo contenti che lei non sia italiana.

Mi sovvengono due considerazioni. La prima riguarda Cossiga, che a mio parere e dopo le ultime esternazioni riguardo il modo di trattare chi protesta contro le riforme, andrebbe incriminato. Stavolta ha addirittura insultato una signora che ha espresso la sua opinione su un fatto insindacabile: essere italiani con un premier così idiota come quello che ci ritroviamo è molte volte imbarazzante (siete mai stati all'estero? io sì!!! parlare di politica italiana all'estero è come cercare di far risultare divertente la guerra in Iraq!!!). Sono sicura che se qualche giornalista, uno dei pochi rimasti probabilmente, facesse a Cossiga la domanda: "Ma si rende conto che ha appena insultato la first-lady francese?" lui risponderebbe: "Ma lei ha insultato tutti gli italiani!". E il discorso finirebbe lì!

Questo mi porta alla seconda considerazione. E' possibile che la politica italiana venga gestita da vecchietti che si comportano come bambini dell'asilo? Da quando in qua l'argomentazione "l'ha fatto anche lui" è diventata una giustificazione generica? Ho letto qualche giorno fa un titolo su Libero che diceva "Obama abbronzato, embé?" e sottotitolo: "sinistra ipocrita". La cosa che mi ha fatto più arrabbiare non era il puerile tentativo di sminuire una gaffe internazionale con un titolo imbecille, bensì il sottotitolo: "sinistra ipocrita". Stava a dire: la sinistra si indigna ma anche loro fanno lo stesso. E cioè, lo fanno tutti. In pratica "lo fanno tutti" è ragione per dire che "va bene", o peggio per giustificare ogni porcata. Cos'è, un tiro al ribasso? Si dovrebbe fare a gara per chi è più onorevole, se una cosa è spregevole lo resta anche se la fanno tutti. Ma forse in Italia non è così.

Infine vi lascio il link di un giochino che mi ha fatto perdere alcuni piacevoli minuti: ironizza sulla demolizione della scuola pubblica per salvare Alitalia. Provateci voi!!! Ecco il link. Buon divertimento.

Etichette: , ,

17 settembre 2008

Pagina due

Pagina due de il Manifesto. Il buco nell'ozono si allarga di nuovo. Sembra che nel 2006 fosse tanto grande quanto lo era nel periodo di massima estensione. Adesso, nel 2008, pare che sia un po' più largo del 2007 (aveva iniziato a richiudersi?). Quindi sono ancora a rischio tutte le specie animali dei poli. E la microfauna marina. E anche gli orsi polari (che fine ha fatto Licia Colò?). Eppure su Panorama, neanche poco tempo fa, avevo letto proprio il contrario.

La notizia mi ha fatto un po' riflettere sulla realtà del mondo giornalistico, un mondo dove una notizia, dopo due giorni, è già vecchia. I giornali non sono la nostra memoria, figuriamoci la nostra memoria storica. Quando ho letto nuovamente "buco nell'ozono" mi sono tornati in mente i giorni del liceo, le frasi sceme scritte a matita sui banchi, i viaggi in treno di ogni mattina. Ho provato come un misto di noia e di nostalgia, come se qualcuno stesse indossando un vecchio abito anni '70 senza essere stato invitato ad una festa a tema. Me ne sono subito pentita, perché mi sono resa conto che si tratta di una questione aperta, che non si è risolta, ma che probabilmente è già considerata da tutti acqua passata. Un po' come la Mafia in Sicilia o i problemi giudiziari di Berlusconi. Roba che esiste da anni, con la quale si sono fatti i conti in passato. Poi magari non si è concluso niente, ma puzza di naftalina e a nessuno viene voglia di riparlarne.

Cavolo, quanto tempo è che non accendo la televisione?

Etichette: , ,

06 agosto 2008

Al mare a leggere di strategie politiche occulte

Ho ancora qualche giorno per raggiungere il grado minimo di abbronzatura necessario per non essere considerata un topolino da laboratorio. E così, ogni tanto, scappo al mare.
Piuttosto rumoroso e affollato, il mare. Pieno di tutto ciò che non mi piace del mare. Ma è sempre mare, e con un paio di occhiali da sole, un lettore mp3 e una rivista si riesce a godersi la brezza che spira dal bagnasciuga e il tepore dell'estate sulla pelle.

Ho notato che il mare risveglia la voglia di leggere dell'italiano medio. Anche chi solitamente lascia languire i libri sul comodino, d'estate si dedica alla scoperta (o riscoperta) dei libri. Purtroppo Moccia è sempre il più quotato.
A me capita il contrario. Quando sono al mare, leggere un libro non mi rilassa. Sarà il caldo, la sabbia tra le pagine (ahhhh), il fatto che ogni quindici minuti vado a fare un bagno e poi non posso bagnare il libro. O il riverbero del sole sulle pagine bianche. Oppure semplicemente il fatto che sono abituata a leggere ovunque, altrove. In spiaggia divoro riviste femminili. Quelle che di solito non compro ma che rubo alle colleghe o che sfoglio quando sono in sala d'attesa dal dentista. Sull'ultimo numero di Anna ad esempio c'era Travaglio che parlava di Bossi, di quel ciuchino di suo figlio e del fatto che vuole riformare le scuole in modo che al nord insegnino solo docenti del nord.

Sembra che sia una tendenza diffusa. Quando un politico ha un problema personale, non lo risolve personalmente, preferisce far dono della sua "soluzione" a tutta la nazione. Chi ha problemi con le intercettazioni, le elimina per tutti. Chi deve essere processato, rinvia i processi a tutti. Chi evade il fisco legalizza le frodi fiscali o le depenalizza. E così anche Bossi adesso propone una riforma scolastica perché gli hanno bocciato il figlio per la terza volta.
Forse il loro obiettivo è stressare la nazione, in modo che per reazione si finisca per concedere loro ogni attenuante. Meglio non processarli che far loro riformare i processi. Meglio promuovere i loro figli che far loro riformare gli esami. E così via.
Funzionerà?

Etichette: , , , ,

14 febbraio 2008

Magari fosse vero

Riuscendo in un solo colpo a insultare tutte le persone affette da sindrome di Klinefelter, tutti i loro genitori, i medici dell'ospedale dove si era recata la mamma che doveva praticare l'aborto e soprattutto riuscendo a dare dell'assassina a quella stessa mamma, quell'imbecille di Giuliano Ferrara è riuscito ad annunciare che si sottoporrà ad analisi perché sospetta di avere anche lui quella malattia genetica. Riporto da Repubblica.it:

"Mi sottoporrò alle analisi del sangue perchè penso di avere la sindrome di Klinefelter": lo ha detto il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara, intervistato da Maurizio Belpietro su mattina 5, facendo riferimento alla donna che ha abortito nei giorni scorsi al Policlinico di Napoli alla quale era stato diagnosticata una malformazione del feto legata alla sindrome di Klinefelter. Questa sindrome, dice Ferrara, è dovuta a un difetto dei cromosomi che determina tra l'altro un'alterazione degli organi sessuali; "e siccome ho testicoli piccoli e grandi mammelle - ha aggiunto - farò le analisi".

Se Ferrara avesse la sindrome di Klinefelter si spiegherebbero molte cose, visto che la sindrome causa anche ritardo mentale (di entità variabile), riduzione delle capacità di apprendimento, difficoltà nel leggere, scrivere e parlare e disturbi psicologici conseguenti. Insomma sapremmo che tutte le STRONZATE che spara sono causate da un handicap, e ci sentiremmo tutti molto più tranquilli.

Spero che la manifestazione delle ragazze di Napoli li travolga tutti. Trogloditi.

Etichette: , , ,

31 gennaio 2008

Avanti chi non paga le tasse

Insomma le leggi fatte da Berlusconi funzionano. Pare che sia stato assolto perché il Falso in Bilancio non è più reato. Ora, io non capisco come una notizia del genere possa essere data con tanta tranquillità. Il Falso in Bilancio non è più reato? Centinaia di imprenditori, davanti alla televisione, si saranno detti: "Ma allora comincio a rubare anche io!". E forse hanno ragione, visto che il sistema giudiziario mi pare talmente ingessato da leggi salva-ricconi che praticamente nessuna frode fiscale sarà mai punita seriamente. Mi ricordo di quando Silvietto sanò la sua posizione finanziaria con un assegno da milleottocentoeuro, in due rate. Cioè... Questo reati per i quali Berlusconi è stato assolto, erano già prescritti. Il lento meccanismo della giustizia ha dovuto lavorare comunque per arrivare ad una sentenza di assoluzione che se fosse stata altro sarebbe rimasta impunita. Trovo tutto questo ridicolo.

Ieri ho scoperto che se sei geometra e vuoi aprire un'agenzia immobiliare, devi ritirare l'iscrizione all'ordine dei geometri. Perché c'è conflitto di interessi. Mi sembra giusto, altrimenti uno si progetta le case e se le approva, poi le vende. Quello che è ridicolo è che il proprietario di mezza Italia possa ri-candidarsi illegittimamente per la sesta volta senza che nessuno abbia nulla da ridire sul suo macroscopico conflitto di interesse. Anzi, ormai non se ne parla più, perché altrimenti si viene tacciati di tirare fuori dal sacco sempre gli stessi argomenti. Come se fossero stati risolti.

Etichette: , ,

20 gennaio 2008

Cambierà

Hanno arrestato una trentina di "onorevoli" dell'UDEUR e Totò Cuffaro è stato condannato per aver favorito non la Mafia bensì singoli mafiosi. Una si aspetta che qualcosa cambi... non so. Del tipo che qualche politico accenda il microfono e dica: "Quello che è accaduto in Sicilia è vergognoso: il presidente della regione si è candidato sapendo che era sotto processo ed è stato condannato mentre è ancora in carica. E non se ne va!!!". Qualcuno l'ha detto? Forse sì. Però l'informazione era più interessata al pelegrinaggio dal papa per... il fatto che lui non è andato a La Sapienza.
Sembra tutto così grottesco... una specie di circo con personaggi che non hanno più il senso della realtà. Io li guardo, li leggo e li ascolto, e non riesco a non ridere della loro ridicolezza. Perché attorno a me la gente li prende sul serio?

Etichette: , ,

16 gennaio 2008

La Sapienza del Papa

Secondo la mia piccolissima opinione, la questione della visita del Papa alla Sapienza è semplice semplice. Il Papa non doveva essere invitato in quanto persona poco opportuna in quella occasione e in quella sede, e questo proprio per le opinioni espresse da questo Papa in tante occasioni precedenti. Opinioni che possono essere condivise o meno, però di certo tracciano una linea di gesso sul terreno e dicono chiaro: o la pensi come me o sei contro. Una persona che concepisce in modo così dicotomico il mondo è chiaro che dividerà qualsiasi platea, figuriamoci un ateneo. Insomma il Papa, soprattutto questo Papa, non rappresenta e non vuole rappresentare altri che quelli che sono d'accordo non lui. Quindi è prevedibile e sacrosanto che chi pensa diversamente da lui su tantissime cose non voglia che si apra l'anno accademico con un suo intervento! L'anno accademico di una università deve essere aperto che importanti persone nel campo della ricerca e della scienza, che con il loro operato siano di esempio agli studenti. Il Papa, già in quanto figura di spicco di una religione particolare, non è di esempio a nessuno che non sia cattolico. Poi questo Papa in particolare non è di esempio a nessuno che non sia cattolico fondamentalista, conservatore e benpensante.

Ho sentito qualche TG (in questi giorni torno a casa stanchissima e quasi mi addormento alle nove di sera!) e ho assistito con orrore al reportage del TG2 di ieri sera, che parlava di "degrado delle università pubbliche", che intervistava Ferrara e nemmeno uno dei professori che contestavano la presenza del Papa e che dava un'immagine di Ratzi ai limiti del martirio. Uno schifo! Se ci fosse qualcuno consapevole del proprio ruolo alla RAI, il direttore del TG2 adesso starebbe a vendere tappeti e il giornalista che ha realizzato quel servizio verrebbe cacciato a pedate. Che poi sarebbero riassunti alla velocità del fulmine da Mediaset, ne sono sicura.
Ho visto l'onorevole (si dice ancora così) Casini alzarsi in piedi in parlamento e proclamare con estrema indignazione che "una società che riduce al silenzio le grandi personalità spirituali dei nostri tempi è una società morta". Che è una bella frase, pronunciata da un parlamento che ha completamente ignorato la visita del Dalai Lama in Italia, qualche mese fa. Come se le grandi personalità spirituali fossero: il Papa. Che poi nessuno l'ha ridotto al silenzio, è stato lui a decidere di non andare per evitare di alimentare le contestazioni. La sua incolumità non era in pericolo, ha semplicemente deciso di evitare il confronto.
Qualcuno in quel servizio del TG2 ha detto che "non si vuole dare spazio all'opinione del Papa". A me sembra che l'opinione del Papa la sappiano tutti e che venga riportata in prima pagina di qualsiasi giornale italiano non appena Ratzi si prende la briga di donarcela. L'opinione dei professori e di chi ha contestato il suo intervento, invece, non è stata riportata da nessuno. Anzi è stata minimizzata e ridotta al livello di contestazione puerile e ridicola.
Io dico: leggete la lettera di Marcello Cini che fu pubblicata su Il Manifesto addirittura a Novembre, quando il Rettore comunicò che anziché il ministro dell'università sarebbe stato invitato il Papa.
Nota finale: Ieri sera Porta a Porta era dedicato alla storia d'amore tra il premier francese e Carla Bruni. Perfetto.

PS non ho trovato il video del TG2 di ieri sera, ma ho trovato quello di qualche sera fa sul caso Galileo, che non avevo visto. Rabbrividisco. Credo sia lo stesso giornalista. Lo spero.

Etichette: ,

04 gennaio 2008

E la costituzione? Bene grazie.

Scusate l'assenza. Sono stata male. Malissimo a dire la verità... febbre alta, notti in bianco... il tutto perché nel mio cervello sono convinta che l'influenza (chi può) debba prenderla e non vaccinarsi. A parte il fatto che non mi va di arricchire qualche casa farmaceutica a caso, la mia motivazione principale però resta che non voglio arrendermi all'idea di aver paura dell'influenza. La paura fa comodo, e la paura della cose di tutti i giorni fa comodo ancora di più. Perciò, siccome sono ancora giovane e vigorosa (!!!) ogni anno attendo i miei quattro giorni di influenza con tranquillità, fabbrico i miei anticorpi, evito medicinali inutili e trascorro il tempo leggendo libri e bevendo thé. Che detto così sembra una vacanza di piacere, ma in realtà qualche anno può dirti sfiga, e infatti quest'anno l'influenza mi ha presa allo stomaco. Una tragedia! ...capite cosa vuol dire avere fame e non poter mangiare? Da girone dell'inferno dantesco.
Per qualche giorno ho anche fatto a meno del computer. Non so perché ma nell'immobilità non mi andava neppure di aprirlo, ho preferito leggere leggere. La colonna di libri ammucchiati sul mio comodino si è ridotta di moltissimo. E ora che ho ripreso a navigare ho scoperto (sul blog di Sergio) che qualche blogger ha lanciato un'iniziativa bizzarra, e cioè darsi da fare per rivalutare la nostra costituzione! Un'iniziativa di Solleviamoci.

Non è un'idea nuovissima. Mauro Biani promuove la cosa già da tempo, così come Dario Fo, e anche Marco Travaglio non smette di ripetere che la Costituzione italiana è roba che gli altri stati ci invidiano. Però l'iniziativa è nobile, e magari finirà per raccogliere insieme tutte le piccole vocine come la mia che girano su internet. Insomma si parlerà per una volta tutti insieme di una cosa importante.
Io ogni volta che rileggo la costituzione mi stupisco di quante volte essa sia -semplicemente- ignorata. Secondo la nostra carta, gli stipendi devono garantire una vita dignitosa. Incredibile, vero? E dice che bisogna tutelare il patrimonio ambientale. E anche che la scuola privata è ammessa ma non deve far ricadere oneri sullo stato. Poi dice che ognuno deve essere libero di esprimere le proprie opinioni, anche su giornali e con qualsiasi mezzo. E che la magistratura deve essere libera e indipendente. E che ripudiamo la guerra. E che la repubblica (articolo 1) è basata sul lavoro, e non sugli interessi e sulle rendite dei capitali... sul lavoro!!! Roba forte.
Insomma mi sembrava il caso di unirmi al coro.
Detto questo... Buon 2008 a tutti!

PS dovrei anche spendere qualche parola sulla questione della 194. Forse ne riparlerò. L'anno nuovo non comincia per niente bene.

Etichette: , , , ,

19 dicembre 2007

Il clima di Natale

Pufffff... Che fatica le vacanze di Natale!
Tra staffette per le cene ed i pranzi dai parenti, i regali per tutti, le mega-ricorrenze, il volontariato, la chiusura degli uffici, il blocco delle poste e tutto il resto... Salto da un posto all'altro con la velocità di un insettino e nel freddo mi chiedo se durante le feste il mondo intero smetterà di girare, con i suoi problemi, le sue diatrive, le eterne discussioni, la confusione, i dibattiti. Probabilmente no.

Prendendo un caffé e leggendo un giornale sono venuta a sapere che la moratoria dell'onu contro la pena di morte è passata, e che qualcuno in particolare si è molto risentito del fatto che l'Europa si sia schierata in questo modo. Libertà è anche avere uno stato libero di ammazzare chi vuole se lo ritieni giusto, e l'ex-ambasciatore USA John Bolton ha ribadito la sua convinzione che la pena di morte sia una istituzione di grande efficacia "preventiva e punitiva". Un qualsiasi giornale serio avrebbe riportato di fianco a quelle dichiarazioni i dati statistici ufficiali che smentiscono queste dichiarazioni (ormai sono conoscenze di pubblico dominio, non l'opinione di un istituto solo), ma è chiaro che il Corriere ha bisogno del supporto dei benpensanti e quindi meglio far suonare tutte le campane e non contraddirne nessuna. La pena di morte non ha nessun effetto preventivo perché non ha nessuna efficacia come deterrente, semmai è proprio l'esatto contrario. E poi si potrebbe discutere se nel concetto di punizione rientri anche ammazzare qualcuno. Per me sono due cose distinte, ma ovviamente Bolton non la pensa così. Comunque sul giornale nessuna discussione in proposito, continuerò a parlarne con i miei amici.

L'altra notizia per il quale il Papa sta facendo salti di gioia è quella della mancata approvazione di un registro per le unioni civili a Roma. Dopo i pagioni di Avvenire, Walter non poteva permettersi di schierarsi contro il "sentimento religioso" di molta gente (ad esempio il mio), e così ha preferito fare incazzare il loro sentimento laico (ad esempio di nuovo il mio) votando assieme ai conservatori contro una proposta che definire giusta è una figura retorica. Stiamo parlando del minimo dei diritti che si possono concedere ad una coppia omosessuale. Pure Schwarzenegger in California, seppur opponendosi con forza ai matrimoni gay, ha sfidato il suo partito e concesso agli omosessuali alcuni diritti che oggi in Italia spettano solo alle coppie sposate etero. Non solo siamo ultimi in Europa, ma anche dietro i Terminator!!! Cioè siamo delle fetecchie. Grazie Veltroni! Grazie nuovo Partito Democratico!

Buon Natale a tutto il mondo che gira, nonostante tutto!
Io mi avvio, che oggi pomeriggio ho un altro regalo-tour in programma.

Etichette: , , , , ,

09 dicembre 2007

Libertà personali

C'è un parlamentare (sì... sempre lui) che si lamenta perché è stato intercettato illegalmente. La storia è uscita diversi mesi dopo la sua decisione di sospendere un magistrato che indagava tra gli altri su di lui. Quell'azione disciplinare ha ribaltato mezza opinione politica!!! Per un po' a cercato di fare la vittima... Adesso cerca di giustificarsi con ogni mezzo. L'unica giustificazione credibile sarebbe ridare le indagini al magistrato al quale sono state tolte, e lasciarle procedere. Altrimenti è lecito che i cittadini ti diano dello schifoso! Ma forse va oltre la sua comprensione.
A proposito si libertà personali non mi sorprende il fatto che abbiano sospeso il programma di Daniele Luttazzi dopo la quinta puntata, a quanto pare tutta dedicata all'Iraq. Avevo visto una puntata sola di quel programma, e spero che le cose non siano andate come Daniele stesso racconta nel suo blog!!! Speravo un giorno di trovare il dvd, magari nascosto tra le riviste di televisione, messo lì per sbaglio, comprarlo e recuperare il perduto. A quanto pare la libertà di ognuno di giudicare personalmente se qualcosa in tv ci piace o no, noi spettatori non ce l'abbiamo più. Perduta assieme a tante altre, senza che quasi nessuno se ne sia accorto...

PS Arriva l'inverno! La stagione più bella dell'anno! Oggi ho fatto l'albero di Natale. Aho!, ci fosse un regalo per me!!! Ma è romantico lo stesso... spegnere la luce e restare a guardare i bagliori luccicanti che colorano le pareti della casa.

Etichette: , , ,

26 novembre 2007

Solo quattro contro la guerra atomica

Ieri ho visto per la prima volta una intera puntata di Decameron, il programma di Daniele Luttazzi su La7. Non me ne sarei persa una puntata, ma lo mandano in onda il sabato sera, l'unico giorno che ho per fare tardi con gli amici... e quindi non l'avevo mai seguito. Però lo scorso sabato, da brava furbetta, l'ho registrato!!! L'ho vista ieri sera e ho scoperto con piacere che anche Daniele ha riportato la lettera di disappunto che Padre Alex Zanotelli ha scritto l'indomani del rifinanziamento delle missioni di guerra da parte del nostro parlamento. E' davvero scandaloso che solo quattro senatori abbiano votato contro il rifinanziamento! C'è qualcuno che rappresenti davvero le persone pacifiste, in parlamento? E come mai nessuno è stato informato di questa cosa? Ma non c'è nessun giornalista che su un qualsiasi telegiornale o giornale non abbia trovato rifinanziare le guerre e comprare caccia bombardieri una cosa completamente contraria al pacifismo della sinistra? Comunque... ho saputo che si può aderire ad un appello, promosso proprio da Alex Zanotelli, e se anche non servisse a nulla, che sia almeno per far sentire la nostra voce, per far sapere che esistiamo!!! Le adesioni vanno inviate alla casella di posta email di Zanotelli: alex.zanotelli@libero.it... Come diceva Don Milani: facciamo tutto il possibile, e se poi non avremo salvato il mondo, ci saremo almeno salvati l'anima!

Etichette: ,

17 novembre 2007

La misteriosa verità dietro il G8

Non ero a Genova, oggi, ma lascio questo post sul mio diario virtuale per sostenere almeno idealmente tutti coloro che ci sono stati. Giovedì la trasmissione di Santoro mi ha fatto così arrabbiare che avrei preso a pugni il televisore!!! Spero che un giorno la verità venga accertata, ci sono persone che meritano che sia fatta chiarezza.

Etichette: , ,

13 novembre 2007

Pallottole violente

"Quel ragazzo che oggi non c'è più non sarebbe morto se quel poliziotto non avesse sparato. Questo è imperdonabile. Ma non sarebbe morto neppure se i tifosi di due squadre diverse incontrandosi in un Autogrill non si cimentassero in risse e invece bevessero un caffè insieme. Negli altri sport non succede. Invece nel calcio succedono questi fatti tremendi".

Sono le parole del ministro dell'interno sui fatti degli ultimi giorni.
Forse ho capito male. Azzardo una traduzione: quel ragazzo è morto per colpa del fatto che stava picchiandosi con altri tifosi e quindi è "più giusto" che un poliziotto gli abbia sparato alla testa rispetto ad una situazione in cui, ad esempio, stava bevendo un caffé. Sembra quasi che se la sia cercata. "Se vuoi evitare un colpo alla testa, evita di picchiarti con gli altri tifosi nella piazzola di un autogrill"!!! Grazie Amato del buon consiglio!!!
Aggiungo che a me il calcio fa schifo, ma non certo per colpa del tifo violento! Giocatori che vengono pagati con stipendi che risanerebbero l'economia di un intero stato africano, giro di droghe, partite truccate, processi di tutti i giorni della settimana... insomma lo trovo veramente indecente. La violenza negli stadi (e fuori) è la punta dell'iceberg, forse la conseguenza di tutto questo! ...e comunque, non c'entra niente con la pallottola che ha ammazzato quel ragazzo!

Etichette:

09 novembre 2007

Tempi

Guardando Annozero, ieri sera, mi sono commossa.
Che scema, eh? Avete letto l'opinione di Tonini? Seguo la corrente e parlo di altro. Un tema ricorrente, pare. Stamattina Mastella è di nuovo su tutti i giornali. Voterà contro il taglio dei ministri. Non riesco ad essere sorpresa, mi rifugio nelle piccole cose per non pensarci. Il mio ragazzo dice che il mio umore è colpa del tempo... Secondo me è colpa dei tempi.

Aggiornamento: ci ripensa. Non ho parole!!!

Etichette: , ,

06 novembre 2007

Serenità

Adesso che morto Enzo Biagi, mi piacerebbe che riproponessero in prima serata le recenti puntate di RT che furono mandate in onda alle undici e mezza di sera. Era un bellissimo programma di attualità, e proprio per questo, per non disturbare i potenti, lo posizionarono in fascia oraria da nottambuli. Una specie di telegiornale lungo il doppio... cioè quello che dovrebbe essere un telegiornale, non quella roba che va in onda con il nome di telegiornale. Notizie attuali, ospiti in studio che parlavano di argomenti seri, pillole di memoria storica. Se potesse andare in onda appena dopo il telegiornale tradizionale, a pranzo e a cena, a memoria del grande giornalista che fu fino all'ultimo... forse crederei di più alle lacrime di tutte le persone che in questi giorni colmano i giornali con il loro cordoglio. RT fu tutto quello che riuscì ad ottenere dalla RAI dopo che lo cacciarono via e gli impedirono di continuare la sua trasmissioncina di dieci minuti dopo il tiggì. Cioè dopo che l'allora premier Berlusconi si lamentò di lui, come se non fosse la memoria storica di un'Italia rinata dalla dittatura e nonostante tutto sopravvissuta. Biagi fu la prova che la RAI è sotto il controllo diretto e indiretto della politica (lo è sempre stata), e che l'Italia si merita l'86° posto nella classifica della libertà di informazione. Mi dispiace che se ne sia andato, ma mi dispiace ancora di più che la notizia della sua morte sia riportata con quell'eco che avrebbero meritato tutte le cose che ha fatto fino a oggi.

Etichette: ,

01 novembre 2007

Halloween per xenofobi

Tira aria di allarme sociale. Ma è un'aria stantìa, ritrita, chiusa. E' l'aria che stagna nei cervelli sigillati di tanti italiani che afferrano il tram del luogo comune e dell'opinione più gettonata. Dritti verso la politica del terrore, importata direttamente dagli USA, dove riscuote tanto successo. Questo pezzo di Pino Corrias è tratto dall'ultimo numero di Vanity Fair.

Non c’è niente di più allarmante dell’allarme che tutti i santi giorni fischia sui giornali e sulle Tv. Ci sentiamo assediati dagli ubriachi al volante, ignorando che sono comparsi dal nulla non per un maleficio alcolico, ma perché, nell’ultimo anno, si sono moltiplicati (da quasi zero a mille) i controlli sui guidatori coinvolti nella ordinaria sequenza di incidenti con morti e feriti.
Ci sentiamo assediati dai clandestini che assaltano le nostre villette isolate, dai detenuti liberati dall’indulto o scarcerati dalla legge Gozzini. Ignorando che tutti gli indicatori del crimine in Italia, dal 1991 ad appena ieri, sono scesi in modo costante. Gli omicidi, per esempio, dal tetto dei 2.000 morti ammazzati di quindici anni fa sono diminuiti fino ai 621 morti dell’anno scorso. Negli ultimi dodici mesi sono aumentate (di poco) le rapine e sono diminuiti (di poco) i furti.
In quanto alla Gozzini, la legge che dal 1986 consente il lavoro esterno e la semilibertà ai detenuti che con la buona condotta hanno scontato almeno metà della pena, annovera dati eccellenti. Ne hanno usufruito 42 mila detenuti. L’hanno tradita commettendo un nuovo reato in 132, una quota irrisoria, lo 0,16 per cento.
Senza contare l’effetto profondo che la legge Gozzini ha riverberato nella vita dei detenuti: non un’altra serratura che chiude i cancelli, ma una finestra che si apre alla speranza e a un obiettivo da conseguire, con la lentezza del giorno per giorno. Certo poi accade che esca il pluriomicida Angelo Izzo (anno 2005), che dopo 29 anni di carcere torna a uccidere. O l’ex brigatista Cristoforo Piancone (anno 2007), che dopo 25 anni di carcere tenta una rapina a Pisa.
Due casi. Due errori. Due cattive ragioni, contro quarantaduemila buone.

Etichette: , , ,

16 ottobre 2007

I difetti di Travaglio

Leggevo su Anna (un giornale femminile di quelli che tentano disperatamente di nascondere di essere di sinistra, ma che lo fa con stile) di una lettrice che si appellava al giornale per sapere se Marco Travaglio avesse almeno un difetto. Insomma voleva che si rompesse l'incanto, che si scoprisse almeno che lascia i calzini in giro o che la domenica fa zapping sul canale di sport... Mitica! Le ha risposto Marco Travaglio stesso, visto che scrive su Anna anche lui, dicendo che di difetti ne ha tanti, e che qualcuno lo ha addirittura svelato sul suo blog personale, voglioscendere.it, che io non conoscevo. Così, appena arrivata a casa, sono saltata sul computer e sono andata a curiosare. Ma sono rimasta un po' delusa. Innanzitutto perché è un blog corale, tenuto non solo da Travaglio ma anche da Peter Gomez e Pino Corrias (anche se in effetti si possono visualizzare facilmente solo i suoi messaggi)... e poi parla solo di cose serie!!! Dove sono quei post autobiografici di cui parlavi??? Marco parlaci un po' di te!!!

Etichette: , , ,

11 ottobre 2007

Anche io!

Anche io sostengo la petizione per la salvaguardia della rete come mezzo libero di informazione.
Il giornalismo libero esiste ancora (oltre che su pochi giornali). Lo si può trovare su internet, dove i proprietari dei blog sono liberi, davvero liberi, di scrivere quello che vogliono, nello spazio che desiderano, con le parole che ritengono più opportune... come dovrebbe essere ovunque (radio e televisione per primi) ma come purtroppo non è.
Non tutti i blog naturalmente sono giornalismo (il mio non lo è, è solo il mio diario, non mi stancherò mai di ripeterlo). Ma sono convinta che lo stato dovrebbe promuovere una rete di blog di professionisti, incentivare la pubblicazione degli articoli su internet, dare risalto alle opinioni delle grandi firme che scrivono in rete. E soprattutto, trovo bellissimo che si possa commentare quello che un giornalista scrive, interagire con lui, fargli arrivare un pensiero, una critica, un commento.
Firmate la petizione!!!

Etichette: , ,