Controllo delle nascite
Etichette: notizie sceme, pace, società
In ognuno di noi c'è qualcosa che non esce mai fuori.
Tutto il resto è Blog. Basta sottrarre.
Etichette: notizie sceme, pace, società
Prendendo un caffé e leggendo un giornale sono venuta a sapere che la moratoria dell'onu contro la pena di morte è passata, e che qualcuno in particolare si è molto risentito del fatto che l'Europa si sia schierata in questo modo. Libertà è anche avere uno stato libero di ammazzare chi vuole se lo ritieni giusto, e l'ex-ambasciatore USA John Bolton ha ribadito la sua convinzione che la pena di morte sia una istituzione di grande efficacia "preventiva e punitiva". Un qualsiasi giornale serio avrebbe riportato di fianco a quelle dichiarazioni i dati statistici ufficiali che smentiscono queste dichiarazioni (ormai sono conoscenze di pubblico dominio, non l'opinione di un istituto solo), ma è chiaro che il Corriere ha bisogno del supporto dei benpensanti e quindi meglio far suonare tutte le campane e non contraddirne nessuna. La pena di morte non ha nessun effetto preventivo perché non ha nessuna efficacia come deterrente, semmai è proprio l'esatto contrario. E poi si potrebbe discutere se nel concetto di punizione rientri anche ammazzare qualcuno. Per me sono due cose distinte, ma ovviamente Bolton non la pensa così. Comunque sul giornale nessuna discussione in proposito, continuerò a parlarne con i miei amici.Etichette: chiesa, giustizia, informazione, pace, politica, società
Etichette: pace
L'anno scorso non ci sono andata, ma quest'anno parteciperò di nuovo alla Marcia per la Pace. Praticamente ogni anno ero lì, dai tempi del liceo, a sventolare bandiere, ridere, scherzare, scivolare tutti insieme da una città all'altra gridando al mondo che la guerra non è mai la risposta, che ci siamo abbastanza evoluti dalle scimmie da farne a meno, che sono seimila anni che "se vogliamo la pace prepariamo la guerra" e l'unica cosa che abbiamo ottenuto è stata altra guerra.
I diritti umani sono a rischio. Human Rights First dice che sempre più sono a rischio i diritti delle minoranze religiose, etniche o di qualsiasi altro tipo. I crimini di antisemitismo hanno raggiunto il picco più alto dal 1984, le violenze contro gay e lesbiche sono in aumento, le discriminazioni contro i mussulmani sono ovviamente in ascesa. Il tutto, dice il rapporto, nell'indifferenza dei governi degli stati europei.Etichette: giustizia, informazione, media, pace, politica
Etichette: pace
Secondo il Global Peace Index, un rapporto pubblicato ieri e preparato da esperti inglesi su commissione di un filantropo pacifista australiano, l'Italia è al 33° posto tra i paesi che "promuovono e incoraggiano la pace". Lo studio esamina 121 nazionie e confronta diversi fattori tra i quali anche la criminalità, la qualità dell'istruzione, la tolleranza delle religioni in minoranza,il grado di democrazia... il tutto per determinare dove la pace è più "salvaguardata" nei fatti (anziché a parole). A quanto pare la Norvegia è la prima in classifica, poi Nuova Zelanda, Danimarca, Irlanda, Giappone, Finlandia, Svezia, Canada eccetera. Il paese più pericoloso è ovviamente l'Iraq.Etichette: pace
Non è mia, naturalmente, ma di Alex Zanotelli.Etichette: pace
Etichette: pace
E' tornato nella sua terra, Nairobi, nella bidonville di Korogocho dove per anni ha prestato servizio come comboniano. Alex Zanotelli, in questi giorni che precedono l'apertura del social forum mondiale, è già straimpegnato: prima il ritorno, dopo quattro anni e mezzo, tra gli abitanti di Korogocho: «Un'emozione bellissima, i bambini, la gente del posto, tutti che volevano toccarmi, è stata una specie di battesimo». Poi la conferenza su «teologia e liberazione», in corso a sud della città. E da ieri sera il Forum dei «comboniani», che andrà avanti fino al 27 gennaio.